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Todavía quedan restos de humedad sus olores llenan ya mi soledad en la cama su silueta se dibuja cual promesa de llenar el breve espacio en que no está Todavía yo no se si volverá nadie sabe al dia siguiente lo que hará rompe todos mis esquemas no confiesa ni una pena no me pide… read more
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Casimiro era un cristo in croce, si, sempre un cristo in croce e le sue giornate erano sempre uguali: lunedì, martedì, mercoledì, sabato… Sottigliezze da comuni mortali. Lui, viveva nel sogno e nella realtà quasi alla stessa maniera e cercava di non fare domande perché aveva capito che il suo mondo era diverso. Sapeva di… read more
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Si era svegliato presto, come spesso accadeva specialmente durante i mesi caldi. La serranda della finestra filtrava i raggi del sole già dal primo mattino e il soffitto e le pareti sembravano territori lontani visti dall’alto con le loro vite minuscole e luminescenti a macchie chiare che rapide si muovevano tra il lampadario e il… read more
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Casimiro era un cristo in croce, dal suo letto d’ospedale poteva vedere chiaramente la parete di fronte, la finestra con un pezzo di collina e la porta della stanza. Poi anche il soffitto con un lampadario al neon, di quelli che ci sono negli ospedali; un comodino d’ospedale accanto al letto, alla sua destra e… read more
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Vi racconto una storia vera. Mi scrisse sorridendo da quel posto sulle montagne non lontano dalle Colonne d’Ercole e poi piano piano mi entrò nel cuore senza batter ciglio come la riva attira il naufrago con la promessa della quiete. Nessuna promessa e nessuna certezza, solo un sorriso disarmante e il calore di un bacio… read more